Soffitto teso
Un soffitto nuovo senza demolire quello vecchio.
Un telo termoestensibile viene fissato su profili lungo il perimetro dell’ambiente, poi riscaldato. Tendendosi, dà una superficie continua, senza giunti e senza riprese, a qualche centimetro dal soffitto esistente.
È un altro mestiere rispetto al rilievo murale, ed è per questo che questa prestazione vive a parte dal catalogo.
Che cosa risolve la membrana
Un soffitto rovinato, senza rifarlo
Crepe, riprese di intonaco, tracce di infiltrazione asciugata: la membrana passa sotto e la superficie torna continua. Il soffitto esistente resta al suo posto.
Canaline e cavi nascosti
Il vuoto fra la membrana e il soffitto assorbe ciò che avrebbe dovuto essere incassato. È spesso ciò che rende possibile una ristrutturazione senza controsoffitto in muratura.
Illuminazione integrata
Faretti, strisce, plafoniere o cornici luminose si posano nel piano della membrana. La disposizione si decide prima della posa, mai dopo: il telo si fora una volta sola.
Ambienti umidi
La membrana non teme l’umidità, il che la rende praticabile dove un soffitto verniciato richiede una ripresa ogni pochi anni.
La membrana
- Materia
- Membrana termoestensibile
- Posa
- Profili perimetrali, messa in tensione a caldo
- Superficie
- Continua, senza giunti apparenti
- Umidità
- Nessuna ripresa in ambiente umido
- Manutenzione
- Superficie non porosa, non trattiene la polvere
La classificazione di reazione al fuoco della membrana e il relativo verbale di prova sono in corso di acquisizione. Chiedeteli al consulente se il vostro progetto rientra fra i locali aperti al pubblico: li trasmettiamo appena ricevuti.
Far venire qualcuno
Un soffitto teso si quantifica sul posto. Le dimensioni, l’altezza disponibile e la disposizione dell’illuminazione non si rilevano da un disegno, e un preventivo fatto a distanza si corregge sempre al rialzo.